Esami

La baropodometria è lo studio delle pressioni che esercita il piede sul terreno. Questo esame consiste nel camminare su una pedana che tramite dei sensori rileva l’appoggio del piede con i diversi punti di carico. È una metodica non invasiva quindi priva di campi magnetici o radiazioni.

L’analisi baropodometrica consente di rilevare le pressioni plantari; i dati acquisiti sono necessari per effettuare lo studio del passo e dell’appoggio del piede per evidenziare le deviazioni causa di dolore ai piedi e alle articolazioni sovrastanti (caviglie, ginocchia, bacino,colonna vertebrale).

 

A CHI PUO’ SERVIRE L’ANALISI BAROPODOMETRICA?

SPORTIVI

Una valutazione baropodometrica è utile sia per ricercare prestazioni migliori sia per risalire alla causa di recidivi problemi muscolo-scheletrici e porvi rimedio; la possibilità di tradurre in numeri e grafici un determinato gesto atletico (corsa, salto, ecc..) consente di trovarvi eventuali difetti e di verificarne il miglioramento in tempi successivi. Questo tipo di test quindi è consigliabile sia per i “professionisti” che per gli sportivi “della domenica”, per questi ultimi soprattutto per evitare di accusare dolori muscolari o articolari nei giorni successivi alla pratica dell’attività.

BAMBINI E ADOLESCENTI

L’analisi baropodometrica è una valida integrazione alla valutazione clinica del medico pediatra e/o alla visita di idoneità sportiva: è indispensabile per valutare il corretto sviluppo morfologico dei ragazzi, o per ricercare eventuali atteggiamenti posturali scorretti che se trattati precocemente vengono generalmente risolti. Inoltre con una valutazione funzionale non invasiva si può scegliere il tipo di attività sportiva più adatto ai nostri figli.

PERSONE CON DOLORI AI PIEDI, ARTICOLARI, LOMBALGIE, CERVICALGIE, PROBLEMI DI INSTABILITA’ …

L’analisi baropodometrica valuta l’appoggio del piede sia nella fase statica che in quella dinamica, evidenziando le zone di ipercarico e ipocarico, gli angoli del passo e tutti i movimenti del piede. Quindi, per tutte le persone che presentano patologie quali metatarsalgie, talloniti, fascite plantare, neuroma di Morton, alluce valgo, ecc., direttamente dai dati dell’analisi si realizza un plantare che meglio risponde alle esigenze del problema del cliente. In una successiva fase di controllo si può verificare l’efficacia del trattamento camminando sulla pedana direttamente con l’ortesi.

Essa si divide in tre differenti esami:

Esame Baropodometrico Statico - Analisi Statica

L’esame baropodometrico in statica viene condotto tramite una prova di 4 secondi in fase di standing mono e bipodalico. Tale studio permette di valutare in maniera quantitativa i difetti nell’appoggio, zone di ipercarico e di determinare la percentuale di ripartizione del peso corporeo sugli arti inferiori.

Può essere inoltre effettuata un’analisi della geometria baricentrica che è utile per un’analisi posturale. L’integrazione con un esame optoelettronico permette inoltre di verificare l’allineamento dei segmenti degli arti inferiori e di quantificarne gli eventuali difetti.

 

Esame Baropodometrico Dinamico - Analisi Dinamica

Con questa analisi si effettua uno studio della fase dinamica grazie alla valutazione dell’andamento delle impronte durante il passo, valutando le percentuali di ripartizione della superficie di appoggio e di carico tra le due impronte e tra retropiede e avampiede.

 

Anche in questo caso possono essere valutati i difetti dell’appoggio e vengono visualizzati una serie di grafici che mostrano l’andamento dei parametri significativi durante il passo quali la superficie di appoggio, la lateralità e la velocità di avanzamento dei baricentri pressori e la componente verticale della forza di spinta del piede sulla pedana.

 

E’ possibile non solo analizzare la camminata, ma il paziente può anche simulare un gesto atletico o un particolare movimento dolente (correre, saltare, cambiare direzione..) e verificarne i parametri non corretti.

Tali dati propri della GAIT ANALYSIS sono un’introduzione a una valutazione biomeccanica del movimento. Inoltre possono essere rappresentate le geometrie delle impronte dinamiche con la visualizzazione delle fasi del passo.

 

Esame Posturale - Analisi Stabilometrica

Anche per questa indagine ci si avvale della pedana baropodometrica; il soggetto è in posizione di standing bipodalico e monopodalico sia con gli occhi aperti che con gli occhi chiusi. Viene calcolato lo spostamento dei centri di pressione di ciascun arto e del baricentro corporeo, per evidenziare le oscillazioni del soggetto in risposta alle influenze gravitazionali. Il tempo di acquisizione può essere impostato a piacimento e le analisi derivanti vanno dalla valutazione degli stabilogrammi, a quella delle ellissi di oscillazione, all’analisi in frequenza dei cicli di compensazione.

Questo tipo di analisi consente di verificare l’interazione dei sistemi vestibolari, oculomotori e propriocettivi che concorrono all’equilibrio della persona. I dati ricavati dall’analisi stabilometrica sono particolarmente utili per i soggetti con problemi di equilibrio conclamati e per gli atleti che devono affrontare una fase riabilitativa post-traumatica (interventi chirurgici, danni articolari, colpi di frusta, ecc).

L’obiettivo dell’indagine posturale è quello di risalire alle cause dei disturbi; una postura scorretta può, infatti, essere all’origine di moltissime problematiche che vanno dal mal di testa alle vertigini, dalla lombalgia alla dorsalgia e alla cervicalgia, dalle tendiniti alle degenerazioni delle strutture articolari.

La posturologia clinica è la scienza medica che studia il funzionamento del Sistema Posturale, ed analizza la relazione tra lo squilibrio del Sistema Posturale e le patologie dell’apparato locomotore.

Lo scopo del posturologo è individuare la causa dei compensi che il nostro organismo mette in atto in seguito agli squilibri del Sistema Posturale, che potranno portare a:

contratture muscolari,

mal di schiena,

cefalea,

problemi articolari,

artrosi,

scoliosi,

ernie del disco

altro

L’approccio posturologico è importante perché, fin dalla nascita, il nostro cervello memorizza gli errori del Sistema Posturale come riferimenti di normalità, per cui non possono correggersi da soli.